Il Closlieu: il sEgno liBero
Come rendere accessibile a tutti il semplice e benefico gioco della pittura?
Creando le condizioni necessarie per superare pregiudizi e inibizioni.
Come rendere accessibile a tutti il semplice e benefico gioco della pittura?
Creando le condizioni necessarie per superare pregiudizi e inibizioni.

Il Closlieu, ideato da Arno Stern, è un ambiente protetto che favorisce l’espressione spontanea attraverso la pittura. L’attività, aperta a bambini dai 3 anni fino agli adulti di 100, permette di dipingere liberamente, senza giudizi o competizioni. Nel Closlieu, bambini e adulti dipingono insieme, senza divisione di fasce d’età. Questo favorisce un’interazione autentica e spontanea, libera da condizionamenti sociali, permettendo a ciascuno di esprimersi senza confronti o aspettative
I partecipanti dipingono su grandi fogli fissati alle pareti, utilizzando una tavolozza comune con 18 colori. Non ci sono temi imposti: ognuno segue la propria ispirazione, riscoprendo il piacere del gesto pittorico in un ambiente accogliente e concentrato.
Il Praticien è una figura che facilita l’esperienza pittorica creando un ambiente sicuro e privo di giudizi. Non insegna né commenta le opere, ma offre materiali e supporto senza interferire nel processo creativo, il suo compito è quello di un servitore.
La sua presenza stimolante permette ai partecipanti di esprimersi liberamente, senza ostacoli o inibizioni. Per svolgere questo ruolo, deve conoscere le leggi della Formulazione, che lo proteggono da interventi inopportuni e curiosità interpretative. Il suo approccio è rispettoso sia verso la persona sia verso la sua traccia, ponendo l’attenzione sul processo anziché sul significato dell’opera.


La “Formulazione”, concetto chiave di Arno Stern, rappresenta l’espressione spontanea che emerge nel Closlieu. Non è arte né comunicazione, ma un linguaggio universale che va ad attecchire la memoria organica, favorendo la libertà espressiva e la crescita interiore.
La Formulazione non è legata a un particolare ambiente socio-culturale né deriva da un apprendistato, ma nasce da un addestramento che sviluppa attitudini innate. Si manifesta fin dall’infanzia, segue un’evoluzione programmata e non scompare mai. Ha un repertorio proprio di figure ed è distinta dall’arte, da cui non prende elementi, regole o abitudini. La sua pratica, intesa come gioco più che come terapia, soddisfa bisogni inespressi, rafforza la personalità e sviluppa consapevolezza delle proprie capacità, indipendentemente dall’età o dall’esperienza.
Nel contesto del Closlieu, questa attività favorisce l’equilibrio tra autoaffermazione e relazione con gli altri, escludendo ogni forma di competizione.
Durata: da Ottobre a inizio Maggio, 1 volta alla settimana
PRATICIEN: l’attività del Closlieu verrà svolta e supervisionata da NATASCIA ARTICO. Natascia ha ottenuto il titolo di Praticien, dopo una specifica formazione in Svizzera, direttamente da Arno Stern, il padre del Gioco del Dipingere. Grazie a questa esperienza, ha compreso l’importanza di ciò che accade spontaneamente in questo posto magico.